Ingresso minerale

un ingresso con imponenti lastre di pietra ha mantenuto il carattere minerale con diverse tipologie di ciottoli. La vegetazione sempreverde in forme sferiche, ripresa anche nel giardino sul retro, ammorbidisce gli spazi

Ingresso a prato

Un ingresso in pendenza dominato da un importante vialetto è stato ingentilito da rose, pittospori e Clematis armandii e da un verdissimo fazzoletto di prato

Il borgo

La corte del Borgo è raccolta fra gli edifici delle cantine e le stanze per gli ospiti, è luogo di sosta, d’incontri conviviali, di relax a bordo piscina.

L’ingresso è segnato da Fagus Sylvatica asplenifolia, oltre i quali un sentiero a segnapassi invita a scoprire la piscina camminando lungo la parete fiorita di rose, clematis e hydrangee rampicanti. Il sentiero conduce anche ad un area di sosta incorniciata da carpini piramidali.
Un arco di cespugli da bacca intervallato da meli da fiore scherma la vista, proteggendo la tranquillità della piscina e conduce lo sguardo alle parte sopraelevata del prato.
Tondi cespugli di pittosforo ammorbidiscono il bordo del muro di contenimento del prato e diffondono il loro profumo inebriante sotto il porticato, luogo di feste e degustazioni. Una vite canadese ne riveste le colonne e le travi di sostegno.

Hotel a Gradisca

Lo spazio verde di un albergo o di un B&B lascia nel cliente l’immagine del paese in cui si trova, deve quindi “evocare” il paesaggio circostante e fornire un luogo di piacevole relax, dove godere di un bagno in piscina, di una gradevole colazione o di un drink dopo cena.
La piscina di questo moderno hotel è circondata da un ampio prato soleggiato destinato ad accogliere la clientela prevalentemente mittleuropea dell’albergo che ama crogiolarsi al caldo sole d’Italia. Ecco quindi gli ulivi che evocano il paesaggio mediterraneo, mentre le forme piramidali dei carpini, la siepe e le sfere di bosso sono una citazione del giardino all’italiana.
Una quinta di bambù dal forte impatto grafico delimita il deck nascondendo i passaggi di servizio.

Il giardino frutteto

Intorno a questa casa sulla collina si è creato un giardino di soli alberi da frutto che oltre alla bellezza delle fioriture primaverili regalassero in estate ed autunno deliziosi frutti. Ecco quindi il mandorlo ed il melograno, il fico, gli ulivi ed il caco e poi l’albicocco, i peri a spalliera, alcune varietà di uva ed i cespugli di ribes che dopo il tripudio di fiori si colorano dei lucidi grappoli di frutti.
Un piccolo orto è stato realizzato nella parte più alta del giardino.
La lunga aiuola che costeggia l’ingresso regala fioriture scalari dalla primavera all’autunno, alle sue spalle rincospermi, campsis, clematis precoci e caprifoglii si arrampicano sulle rete di confine, nascondendo la proprietà sottostante e regalando tralci sempre freschi per le composizioni floreali.
Le rose sono l’altra presenza importante in questo giardino: rose rampicanti sulle recinzioni e sugli archi che delimitano la zona a prato, rose a cespuglio intorno al frutteto.

Giardino di campagna

Il grande prato visto da casa risultava spoglio, il desiderio dei proprietari era di aggiungere qualche tocco di colore e un albero, un intervento leggero e localizzato in alcuni punti strategici quali gli accessi all’abitazione e la vista dal salotto.Ecco dunque una bordura di rose “Aspirin” e “Double Knoch Out” fiorite per tutta l’estate alle cui spalle alcuni cespugli del sempreverde. Cotoneaster lacteus regalano bacche rosse per tutto l’inverno oltre a schermare la recinzione. Quasi al centro del prato una betulla, come nella casa materna, circondata da altre rose, spiree e viburni cattura l’occhio guardando dalle finestre del salotto. Ai lati del vialetto d’ingresso cespugli sempreverdi ricchi di fioriture e di bacche portano colore in tutte le stagioni e fanno da sfondo ad un Cornus dalla spettacolare fioritura primaverile e ad un Osmanthus dall’inebriante profumo in autunno. Appena fuori dalla cucina, sul lato Sud dell’abitazione come morbide onde le fioriture bianche ed azzurre di gaure, perovskie, lavande e caenothus spelndono nel sole estivo. Una spoglia striscia di terreno sempre in ombra, stretta fra un muro ed un porticato è diventata un’aiuola lussureggiante di vegetazione grazie a bergenie, ophiopogon, pachisandra e felci ed una spalliera di vite del Canada.

Il giardino condominiale

Questo giardino condominiale, distribuito intorno agli ingressi pedonali e carrabili, è soprattutto un luogo di transito, di veloce passaggio in cui le masse delle fioriture devono risaltare e farsi subito notare.
Per salvaguardare i pochi elementi esistenti, un bell’ulivo e cespugli di weigela e forsizia, si sono scelte fioriture negli stessi toni bianco rosati e gialli cercando fra le specie più robuste e poco esigenti in termini di irrigazione quali gaure, abelie, iperico, spiree.
Una Lagestroemia con la sua prolungata fioritura estiva fa da eco alle alberture sulla via d’accesso al condominio e risulta interessante anche d’inverno per la sua corteccia chiara e luminosa, mentre un grande cespuglio di Cotonaster lacteus sempreverde e carico di bacche rosse ravviva il grigiore invernale.
In autunno due Osmanthus regalano la loro fioritura profumatissima in contemporanea con quella degli anemoni posti a dimora nelle zone più ombrose.

BeB

Un giardino che stiamo costruendo a piccoli passi di stagione in stagione, adatto ai giochi dei bimbi ed alle colazioni all’aperto per gli ospiti del B&B. Per ammirare i dolci panorami delle colline circostanti e mantenere la vista sui vigneti è delimitato solo da una siepe di rose color crema, nella parte più vicina alla casa, e da cespugli in gran parte sempreverdi.
I fiori sono concentrati nelle aiuole vicino all’ingresso con i bulbi primaverili e l’esplosione delle rose e delle salvie durante l’estate e in una piccola area ombrosa dove prosperano camelie, loropetalum ed anemoni a fioritura autunnale. Una bordura dalle fioriture rustiche delimiterà il prato scosceso e decorerà con alcune specie ricadenti il muro sottostante, ben visibile dalle camere degli ospiti.
La parete della cantina che si affaccia su questo giardino sta diventando un muro verde grazie a rose ed idrangee rampicanti, mentre la vite canadese la tinge di rosso in autunno.

Terrazzo a Gorizia

Il recupero di due bellissimi esemplari di Acer già presenti è il fulcro intorno a cui ruota la ristrutturazione di questo grande terrazzo goriziano, insieme alla necessità di schermare la vasca idromassaggio dagli sguardi dei palazzi circostanti, senza però affollare troppo lo spazio.

Sistemati gli alberi in due grandi vasche quadrate, si è optato per fioriere di dimensioni relativamente contenute per i bambù che creano una cortina sempreverde ma leggera e mossa da ogni alito di vento. Al piede erbacee perenni dalle morbide fioriture aggiungono pennellate di colore.
Dalla zona colazione la vista dei tetti in coppi è appena mascherata dal leggero fogliame di due lagerstroemie a ceppaia la cui silhouette risalta nella luce del tramonto.
Sotto la grande pergola della zona pranzo trovano posto, insieme all’imponente tavolo in marmo e al blocco cucina, due fioriere con le erbe aromatiche ed un melo da fiore destinato a rallegrare a lungo la scena nella stagione invernale con le sue meline rosse.

Salotto all’aperto

Un piccolo scrigno verde dove ricevere gli amici: piccolissimi alberi e cespugli arrotondati e sempreverdi arredano questa stanza en plein air, le essenze a foglia rossa aggiungono un tocco di colore. Nella zona solarium c’è posto anche per una doccia con cui rinfrescarsi