Giardino con ruderi

Nell’attesa di definire la destinazione di alcuni annessi agricoli, i proprietari di questo giardino hanno voluto ingentilirne i profili con vegetazione rustica e robusta. Due semplici aiuole che separando il prato dagli edifici ancora da restaurare, danno l’idea che in quegli spazi ci sarà presto un giardino

Giardino Sperimentale

Nella pianura appena fuori Udine gli spazi di un vivaio da tempo dismesso sono stati trasformati in aiuole con lo scopo di testare sul 46° parallelo tante erbacee perenni, anche mediterranee, per regalare vivaci fioriture. E’ così che i “letti caldi” in cemento si sono riempiti di gaure, artemisie, euphorbie, phlomis e verbene insieme ad acanti, achillee, stipe, echinacee, penstemon e molto altro: l’esuberanza della vegetazione nasconde la rigidità delle strutture e ne travalica gli spazi, disseminandosi negli spazi circostanti Giocando sull’abbinamento delle texture e sul contrasto di colori si ottengono composizioni vivaci e accattivanti

Opicina

Pur mantenendo il muretto ad arco che divide in due livelli lo spazio, come richiesto dai proprietari, il giardino è stato completamente rinnovato grazie alla nuova vegetazione dividendolo in zone con differenti tempi di fioritura
Il prato che affianca l’ingresso è disseminato di bulbi primaverili e ospita due meli e un ciliegio da fiore offrendo le prime fioriture dell’anno. Poi segue la bordura sopra il muretto con l’altenarsi di arbusti ed erbacee. Nel cuore dell’estate nell’angolo più ombroso trionfano le ortensie mentre a ridosso del garage in pieno sole rudbeckie e salvie si contendono la scena per poi lasciarla agli aster e alle graminacee

Balcone sul Collio

Questo giardino immerso fra dolci colline è stato pensato per restare aperto sul paesaggio circostante coi suoi declivi coltivati a pregiati vigneti dai colori che cambiano durante l’anno segnando il passare delle stagioni. Le visuali sono state solo sottolineate da alcune morbide bordure di leggeri arbusti ed erbacee perenni, continuamente mosse dalla brezza, tali bordure svolgono anche la funzione di protezione anticaduta dalle alte scarpate (senza dover installare ringhiere).

Vista sul golfo

Una villa arroccata sul ciglione carsico con vista mozzafiato sul mare ha bisogno solo di pochi tocchi di colore che incornicino il panorama. Piante mediterranee a bassa manutenzione con fioriture prolungate creano leggere trasparenze senza mai occludere la visuale. Il giardino mantiene coi muretti a secco la struttura a “pastini” tipica della zona, indispensabile per creare aree pianeggianti nel ripido versante, garantendo spazi per i relax e la condivisione.

Terrazzo milanese

Un terrazzo di appena 16 metri quadri al quinto piano di un palazzo milanese diventa un’oasi verde dove pranzare. Su espressa richiesta dei proprietari diversi colori si alternano col passare dei mesi mentre alcuni vasi sono destinati ad essere spostati nel corso dell’anno per godere delle fioriture anche dall’interno dell’appartamento o potere prelevare fiori per addobbare la tavola. Camelie ed azalee ed un bell’acero giapponese formano l’ossatura intorno alla quale si fanno notare per prime le fioriture di tulipani e muscari, poi di rose e clematis ed infine degli anenomi autunnali. A loro si aggiungono i frutti di un ciliegio e di un albicocco di varietà nanizzate in grado di prosperare in vaso e tante piante aromatiche sia perenni sia annuali destinate alla cucina di cui la padrona di casa è una raffinata cultrice.

Suggestioni inglesi

Come può un piccolo rettangolo di prato sul retro dell’abitazione lenire il ricordo del grande giardino della dimora precedente e rendere meno schiacciante il confronto?

La scelta è stata di puntare su un’unica aiuola dalla forma articolata per scandire lo spazio, scegliendo ogni pianta in funzione della fioritura così da rendere interessante lungo tutto il corso dell’anno questo piccolo giardino, puntando sul colore preferito della padrona di casa il rosa in tutte le sue sfumature. L’uso generoso di bulbi inizia a colorire il giardino a febbraio coi piccoli bucaneve e crocus, proseguendo per tutta la primavera coi narcisi per concludersi con gli alti Allium e le superbe Camassia. Seguono le rose tapezzanti rosa cipria, quindi i Geranium sanguineum nei toni più accesi e l’Echinacea purpurea ‘Double delight pink’ praticamente rosa shocking. Gli aster regalano l’ultima fioritura insieme al profumo dell’osmanthus lasciando alle rosse bacche del Cotoneaster lacteus e alle meline ornamentali dell’unico albero presente il compito di rallegrare le buie giornate invernali.

L’aiuola d’ingresso

L’aiuola all’ingresso di uno cortile pavimentato, sovrastata da un alto muro è la prima cosa che si vede entrando: bisogna quindi che sia gradevole in ogni periodo dell’anno nonostante una parte sia sempre in ombra mentre il resto sia riceva molte ore di sole. Salvaguardando il glicine a fiori bianchi esistente, sono stati aggiunti dei Cotoneaster sempreverdi, Iris, Emerocallis ed Echinacee per prolungare a tutta l’estate il periodo di fioritura, mentre all’ombra quando la Dicentra scompare dopo la fioritura primaverile, un’esuberante Hydrangea quercifolia domina la scena fino ad autunno inoltrato.

Sala da pranzo all’aperto

Uno spazio racchiuso da muri davanti alla cucina viene reso fruibile pavimentandone metà e realizzando una stanza dove pranzare o ricevere gli amici.

L’aiuola rialzata, mascherando la rigidità del muro grigio, porta in primo piano le piante volutamente morbide ed arruffate ed a bassissima manutenzione: Miscanthus, Stachys, Echinacee e rosmarino prostrato tra i quali rispunta ogni anno in posti diversi la Verbena bonariensis

La casa rossa

Una casa dal colore molto deciso e un committente che chiedeva qualcosa di diverso dal “solito praticello con l’ulivo”: da lì è partita la proposta di realizzare una parte del giardino con ghiaia ed aiuole in cemento, geometriche e sopraelevate. Il disegno ordinato e lineare si adatta al carattere preciso del proprietario, l’aspetto moderno e senza fronzoli ben si addice alla sua giovane età; l’attenta ricerca dei pochi colori introdotti nelle aiuole si intona all’importante rosso della facciata. Tre carpini piramidali, dalla forma elegante e molto nitida, sono stati piantati in diagonale per separare il giardino anteriore dal quello sul retro dell’edificio. Esposto a Sud e destinato alla zona conviviale e ad un piccolo orto il retro ospita il prato ed una siepe mista in forma libera atta a far da barriera visiva rispetto al vicinato. Al centro un unico albero di piccole dimensioni ma di forme scultoree. L’orto è delimitato da una coppia di meli da fiore che ne sottolineano l’ingresso e da una bassa siepe di Ribes e Pyracantha.