Realizzazioni

Il Borgo

La corte del Borgo è raccolta fra gli edifici delle cantine e le stanze per gli ospiti, è luogo di sosta, d’incontri conviviali, di relax a bordo piscina.

L’ingresso è segnato da Fagus Sylvatica asplenifolia, oltre i quali un sentiero a segnapassi invita a scoprire la piscina camminando lungo la parete fiorita di rose, clematis e hydrangee rampicanti. Il sentiero conduce anche ad un area di sosta incorniciata da carpini piramidali.
Un arco di cespugli da bacca intervallato da meli da fiore scherma la vista, proteggendo la tranquillità della piscina e conduce lo sguardo alle parte sopraelevata del prato.
Tondi cespugli di pittosforo ammorbidiscono il bordo del muro di contenimento del prato e diffondono il loro profumo inebriante sotto il porticato, luogo di feste e degustazioni. Una vite canadese ne riveste le colonne e le travi di sostegno.

 

Il bed & breakfast

Un giardino che stiamo costruendo a piccoli passi di stagione in stagione, adatto ai giochi dei bimbi ed alle colazioni all’aperto per gli ospiti del B&B. Per ammirare i dolci panorami delle colline circostanti e mantenere la vista sui vigneti è delimitato solo da una siepe di rose color crema, nella parte più vicina alla casa, e da cespugli in gran parte sempreverdi.
I fiori sono concentrati nelle aiuole vicino all’ingresso con i bulbi primaverili e l’esplosione delle rose e delle salvie durante l’estate e in una piccola area ombrosa dove prosperano camelie, loropetalum ed anemoni a fioritura autunnale. Una bordura dalle fioriture rustiche delimiterà il prato scosceso e decorerà con alcune specie ricadenti il muro sottostante, ben visibile dalle camere degli ospiti.
La parete della cantina che si affaccia su questo giardino sta diventando un muro verde grazie a rose ed idrangee rampicanti, mentre la vite canadese la tinge di rosso in autunno.

 

Corte aziendale a Medea

L’esuberanza quasi selvaggia delle piante messe a dimora supplisce all’esiguità degli spazi nella sistemazione a verde di questa corte: la varietà di specie ed il numero di esemplari distolgono l’attenzione dall’assenza di un vero e proprio giardino trascinando in questa giungla in miniatura. A riportare un poco d’ordine nell’apparente caos botanico interviene la ripetizione di alcune specie (Miscanthus, Verbena, Euphorbia) che tornano nei diversi spazi come un filo conduttore. Un discorso a parte riguarda l’aiuola in ombra dove le specie sono assai differenti per ragioni agronomiche pur mantenendo l’effetto giungla grazie alla presenza della Fatsia, degli Aruncus ed alla disordinata bellezza dell’ortensia quercifolia.
Nella scelta delle specie si sono privilegiate quelle atte a creare masse fiorite dall’aspetto fortemente naturale ed in grado di mantenere una forma esteticamente attraente per più d’una stagione, si sono introdotti alcuni sempreverdi che supportassero lo schema progettuale nei mesi invernali mentre ai bulbi primaverili è stato affidato il compito di sfoggiare le prime generose fioriture. Particolare attenzione è stata posta alle specie nettarifere in grado di attirare le farfalle o di nutrirne i bruchi (finocchio, carota, edera e caprifoglio).
 

La casa rossa

Una casa dal colore molto deciso e un committente che chiedeva qualcosa di diverso dal “solito praticello con l’ulivo”: da lì è partita la proposta di realizzare una parte del giardino con ghiaia ed aiuole in cemento, geometriche e sopraelevate. Il disegno ordinato e lineare si adatta al carattere preciso del proprietario, l’aspetto moderno e senza fronzoli ben si addice alla sua giovane età; l’attenta ricerca dei pochi colori introdotti nelle aiuole si intona all’importante rosso della facciata. Tre carpini piramidali, dalla forma elegante e molto nitida, sono stati piantati in diagonale per separare il giardino anteriore dal quello sul retro dell’edificio. Esposto a Sud e destinato alla zona conviviale e ad un piccolo orto il retro ospita il prato ed una siepe mista in forma libera atta a far da barriera visiva rispetto al vicinato. Al centro un unico albero di piccole dimensioni ma di forme scultoree. L’orto è delimitato da una coppia di meli da fiore che ne sottolineano l’ingresso e da una bassa siepe di Ribes e Pyracantha.

 
Suggestioni inglesi

Come può un piccolo rettangolo di prato sul retro dell’abitazione lenire il ricordo del grande giardino della dimora precedente e rendere meno schiacciante il confronto?

La scelta è stata di puntare su un’unica aiuola dalla forma articolata per scandire lo spazio, scegliendo ogni pianta in funzione della fioritura così da rendere interessante lungo tutto il corso dell’anno questo piccolo giardino, puntando sul colore preferito della padrona di casa il rosa in tutte le sue sfumature. L’uso generoso di bulbi inizia a colorire il giardino a febbraio coi piccoli bucaneve e crocus, proseguendo per tutta la primavera coi narcisi per concludersi con gli alti Allium e le superbe Camassia. Seguono le rose tapezzanti rosa cipria, quindi i Geranium sanguineum nei toni più accesi e l’Echinacea purpurea ‘Double delight pink’ praticamente rosa shocking. Gli aster regalano l’ultima fioritura insieme al profumo dell’osmanthus lasciando alle rosse bacche del Cotoneaster lacteus e alle meline ornamentali dell’unico albero presente il compito di rallegrare le buie giornate invernali.

 

Piccoli spazi

L’aiuola all’ingresso di uno cortile pavimentato, sovrastata da un alto muro è la prima cosa che si vede entrando: bisogna quindi che sia gradevole in ogni periodo dell’anno nonostante una parte sia sempre in ombra mentre il resto sia riceva molte ore di sole. Salvaguardando il glicine a fiori bianchi esistente, sono stati aggiunti dei Cotoneaster sempreverdi, Iris, Emerocallis ed Echinacee per prolungare a tutta l’estate il periodo di fioritura, mentre all’ombra quando la Dicentra scompare dopo la fioritura primaverile, un’esuberante Hydrangea quercifolia domina la scena fino ad autunno inoltrato.

Uno spazio racchiuso da muri davanti alla cucina viene reso fruibile pavimentandone metà e realizzando una stanza dove pranzare o ricevere gli amici.

L’aiuola rialzata, mascherando la rigidità del muro grigio, porta in primo piano le piante volutamente morbide ed arruffate ed a bassissima manutenzione: Miscanthus, Stachys, Echinacee e rosmarino prostrato tra i quali rispunta ogni anno in posti diversi la Verbena bonariensis

 

Terrazzo a Gorizia

Il recupero di due bellissimi esemplari di Acer già presenti è il fulcro intorno a cui ruota la ristrutturazione di questo grande terrazzo goriziano, insieme alla necessità di schermare la vasca idromassaggio dagli sguardi dei palazzi circostanti, senza però affollare troppo lo spazio.

Sistemati gli alberi in due grandi vasche quadrate, si è optato per fioriere di dimensioni relativamente contenute per i bambù che creano una cortina sempreverde ma leggera e mossa da ogni alito di vento. Al piede erbacee perenni dalle morbide fioriture aggiungono pennellate di colore.
Dalla zona colazione la vista dei tetti in coppi è appena mascherata dal leggero fogliame di due lagerstroemie a ceppaia la cui silhouette risalta nella luce del tramonto.
Sotto la grande pergola della zona pranzo trovano posto, insieme all’imponente tavolo in marmo e al blocco cucina, due fioriere con le erbe aromatiche ed un melo da fiore destinato a rallegrare a lungo la scena nella stagione invernale con le sue meline rosse.

 

Terrazzo a Milano

Un terrazzo di appena 16 metri quadri al quinto piano di un palazzo milanese diventa un’oasi verde dove pranzare. Su espressa richiesta dei proprietari diversi colori si alternano col passare dei mesi mentre alcuni vasi sono destinati ad essere spostati nel corso dell’anno per godere delle fioriture anche dall’interno dell’appartamento o potere prelevare fiori per addobbare la tavola. Camelie ed azalee ed un bell’acero giapponese formano l’ossatura intorno alla quale si fanno notare per prime le fioriture di tulipani e muscari, poi di rose e clematis ed infine degli anenomi autunnali. A loro si aggiungono i frutti di un ciliegio e di un albicocco di varietà nanizzate in grado di prosperare in vaso e tante piante aromatiche sia perenni sia annuali destinate alla cucina di cui la padrona di casa è una raffinata cultrice.

 

 La casa ecologica

Due piccoli giardini abbelliscono questa casa costruita secondo i più moderni criteri di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.
Le piante scelte hanno una valenza funzionale oltre che estetica: per ottenere in breve tempo un’alta barriera visiva è stata impiantata una siepe di bambù interrati in un’apposita vasca di contenimento. Per sfruttare al meglio il restante spazio si è optato per l’impianto di diversi cespugli da tenere in forma libera sia sempreverdi che spoglianti in grado di fungere da siepe ma anche di regalare fioriture e bacche in diversi momenti dell’anno, un alberello di Cornus e tante bulbose primaverili ed autunnali completano il quadro cromatico di questa aiuola/siepe. Il terzo lato del giardino è delimitato da una depandance sulle cui pareti stanno crescendo rose rampicanti New Dawn e Clematiis armandii in grado di garantire abbondanti fioriture in verticale senza affollare il giardino. Sul lato opposto, a Nord dell’edificio un’area ombrosa verrà rischiarata dalle infiorescenze di Hydrangea quercifolia e degli anemoni autunnali, sulla recinzione verso strada cresceranno Hydrangea anomala petiolaris e Schizophragma hydrangeoides mentre un piccolo “prato” di Ophiopogon japonicus che prospera all’ombra e non richiede taglio, completa come un tappeto questa piccola stanza all’aperto.
 

Il giardino frutteto

Intorno a questa casa sulla collina si è creato un giardino di soli alberi da frutto che oltre alla bellezza delle fioriture primaverili regalassero in estate ed autunno deliziosi frutti. Ecco quindi il mandorlo ed il melograno, il fico, gli ulivi ed il caco e poi l’albicocco, i peri a spalliera, alcune varietà di uva ed i cespugli di ribes che dopo il tripudio di fiori si colorano dei lucidi grappoli di frutti.
Un piccolo orto è stato realizzato nella parte più alta del giardino.
La lunga aiuola che costeggia l’ingresso regala fioriture scalari dalla primavera all’autunno, alle sue spalle rincospermi, campsis, clematis precoci e caprifoglii si arrampicano sulle rete di confine, nascondendo la proprietà sottostante e regalando tralci sempre freschi per le composizioni floreali.
Le rose sono l’altra presenza importante in questo giardino: rose rampicanti sulle recinzioni e sugli archi che delimitano la zona a prato, rose a cespuglio intorno al frutteto.
  

Hotel a Gradisca

Lo spazio verde di un albergo o di un B&B lascia nel cliente l’immagine del paese in cui si trova, deve quindi “evocare” il paesaggio circostante e fornire un luogo di piacevole relax, dove godere di un bagno in piscina, di una gradevole colazione o di un drink dopo cena.

La piscina di questo moderno hotel è circondata da un ampio prato soleggiato destinato ad accogliere la clientela prevalentemente mittleuropea dell’albergo che ama crogiolarsi al caldo sole d’Italia. Ecco quindi gli ulivi che evocano il paesaggio mediterraneo, mentre le forme piramidali dei carpini, la siepe e le sfere di bosso sono una citazione del giardino all’italiana.

Una quinta di bambù dal forte impatto grafico delimita il deck nascondendo i passaggi di servizio.
 

Il giardino di casa

Un piccolo giardino che racchiude come uno scrigno alcune preziose perle: gli Osmanthus fragrans vicino all’ingresso per goderne il profumo inebriante ad inizio autunno, una piccola collezione di ortensie per la gioia della padrona di casa, un ulivo come ricordo delle origini mediterranee del proprietario.
Le dimensioni contenute non impediscono di soddisfare le esigenze estetiche e pratiche dei proprietari: la siepe mista è decorativa lungo tutto il corso dell’anno grazie alle diverse fioriture, al mutare dei colori delle foglie ed alle bacche, un gazebo in legno permette di sostare a riposare o cenare con gli amici, protetto da sguardi indiscreti da grandi cespugli di spiree, la legnaia è ricoperta da un vigoroso glicine che ne ammorbidisce il profilo coniugando funzionalità e bellezza.
 

Il giardino condominiale

Questo giardino condominiale, distribuito intorno agli ingressi pedonali e carrabili, è soprattutto un luogo di transito, di veloce passaggio in cui le masse delle fioriture devono risaltare e farsi subito notare.
Per salvaguardare i pochi elementi esistenti, un bell’ulivo e cespugli di weigela e forsizia, si sono scelte fioriture negli stessi toni bianco rosati e gialli cercando fra le specie più robuste e poco esigenti in termini di irrigazione quali gaure, abelie, iperico, spiree.
Una Lagestroemia con la sua prolungata fioritura estiva fa da eco alle alberture sulla via d’accesso al condominio e risulta interessante anche d’inverno per la sua corteccia chiara e luminosa, mentre un grande cespuglio di Cotonaster lacteus sempreverde e carico di bacche rosse ravviva il grigiore invernale.
In autunno due Osmanthus regalano la loro fioritura profumatissima in contemporanea con quella degli anemoni posti a dimora nelle zone più ombrose.
 

Giardino di campagna

Il grande prato visto da casa risultava spoglio, il desiderio dei proprietari era di aggiungere qualche tocco di colore e un albero, un intervento leggero e localizzato in alcuni punti strategici quali gli accessi all’abitazione e la vista dal salotto.Ecco dunque una bordura di rose “Aspirin” e “Double Knoch Out” fiorite per tutta l’estate alle cui spalle alcuni cespugli del sempreverde. Cotoneaster lacteus regalano bacche rosse per tutto l’inverno oltre a schermare la recinzione. Quasi al centro del prato una betulla, come nella casa materna, circondata da altre rose, spiree e viburni cattura l’occhio guardando dalle finestre del salotto. Ai lati del vialetto d’ingresso cespugli sempreverdi ricchi di fioriture e di bacche portano colore in tutte le stagioni e fanno da sfondo ad un Cornus dalla spettacolare fioritura primaverile e ad un Osmanthus dall’inebriante profumo in autunno. Appena fuori dalla cucina, sul lato Sud dell’abitazione come morbide onde le fioriture bianche ed azzurre di gaure, perovskie, lavande e caenothus spelndono nel sole estivo. Una spoglia striscia di terreno sempre in ombra, stretta fra un muro ed un porticato è diventata un’aiuola lussureggiante di vegetazione grazie a bergenie, ophiopogon, pachisandra e felci ed una spalliera di vite del Canada.